Ti riavvicini alla siepe dopo qualche giorno di caldo, sfiori una foglia e la senti subito un po’ appiccicosa. Magari, invece, ti saltano all’occhio quei puntini gialli qua e là, le foglie che iniziano ad accartocciarsi, un ramo che all’improvviso pare meno in forma degli altri. Su un oleandro certe situazioni indicano la presenza di insetti o acari.
Di solito regge bene, soprattutto sulle foglie giovani e sotto, nella pagina inferiore, che è il primo punto dove vale la pena dare un’occhiata.
I nemici più comuni da tenere d’occhio
Afidi
Compaiono in piccole colonie verdi o giallastre sui germogli più teneri e nella parte inferiore delle foglie giovani. Bucano i tessuti per succhiare la linfa e lasciano una sostanza zuccherina, la melata, che rende la vegetazione lucida e appiccicosa.
I segnali che di solito si notano per primi sono questi:
- foglie che si accartocciano o assumono forme strane
- ingiallimento
- sviluppo che sembra fermarsi o andare molto lento
- presenza di formiche
- comparsa di fumaggine, quella patina nera che cresce sulla melata
Ragnetto rosso
In realtà è un acaro, e si sviluppa soprattutto d’estate, quando il caldo è intenso e l’aria è secca. Spesso sfugge a occhio nudo, ma i segni che lascia sono: piccole puntinature gialle sulla parte superiore delle foglie e, sotto, sottilissime ragnatele quasi invisibili.
Quando l’attacco avanza, le foglie iniziano a rimpicciolirsi, si storcono, a volte si accartocciano su se stesse.
Cocciniglie
A volte sembrano piccoli batuffoli cotonosi, bianchi, altre invece hanno una forma più compatta, dura, quasi cerosa, sul marrone. Si attaccano a foglie e rami, succhiano la linfa e rilasciano melata.
Da tenere d’occhio in particolare:
- piccole placche o fiocchi bianchi che compaiono sui rami
- foglie che iniziano a ingiallire
- caduta anticipata delle foglie
- presenza diffusa di fumaggine nera
Mosche bianche
Di solito se ne stanno sotto le foglie, quasi invisibili. Anche queste si nutrono della linfa della pianta e, in poco tempo, possono diventare tante.
I segnali sono quelli classici:
- macchie gialle
- deperimento generale
- colonie visibili nella pagina inferiore
Le larve che mangiano le foglie
Tignola dell’oleandro e sfinge dell’oleandro
Si riconosce dalle foglie rosicchiate, dai buchi irregolari e da una vera e propria defogliazione. Le larve indeboliscono la pianta.
La sfinge si fa notare subito per i suoi bruchi vistosi, mentre la tignola lavora più in sordina.
Come accorgersi al volo che c’è qualcosa che non va
Se vuoi fare un controllo veloce, dai un’occhiata a questi segnali:
- piccole colonie di insetti sui germogli o nascoste sotto le foglie
- foglie che iniziano a ingiallire e cadono troppo in anticipo
- presenza di melata, formiche in giro e patina scura di fumaggine
- minuscoli puntini chiari o rossastri e sottili ragnatele
- buchi nelle foglie e bordi rosicchiati
Come indicano agronomi e servizi fitosanitari regionali, il monitoraggio precoce consiste nel dare un’occhiata alle piante una volta alla settimana, soprattutto nei periodi più caldi.
Attenzione a non confondere tutto con gli insetti
Macchie scure, parti secche o rami non sono per forza colpa di afidi o cocciniglie. A volte quei segnali possono avere a che fare con funghi o con altri tipi di problemi della pianta, legati per esempio all’acqua data male o a un’aria che circola poco.
Per questo il controllo più utile è quasi banale: gira qualche foglia, guarda con calma i rami più giovani, cerca tracce di melata, piccoli fili come ragnatele o qualche larvetta.




