A fine marzo è il periodo per sistemare in terra i bulbi estivi e tuberi e rizomi: il suolo comincia a scaldarsi, l’aria cambia e il rischio di gelate forti, in molte zone, si fa più basso.
I bulbi che cambiano faccia ad aiuole e vasi
Ci sono alcune varietà con fioritura da giugno a settembre.
- Dalie, con fiori grandi, con colori vivi. In giardino riempiono gli spazi, in vaso danno un colpo d’occhio pieno.
- Gladioli, alti, slanciati, stanno bene lungo i bordi e si possono tagliare per metterli nei vasi in casa.
- Begonie tuberose, in semi ombra, con fiori ben visibili e foglie evidenti. Fra le più scelte per balconi riparati, soprattutto dove il sole arriva solo per qualche ora.
- Gigli, spesso profumati. Nei cataloghi dei vivai compaiono quasi sempre con il nome botanico Lilium.
- Agapanti e alstroemerie, fioriscono a lungo e mantengono un aspetto pulito.
- Canne, soprattutto quelle dalla foglia scura o rossiccia.
- Peonie, anemoni e iris, fioriscono tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, con colori intensi e forme diverse tra loro.
Si possono inserire anche Convallaria majalis, Dicentra spectabilis, Saponaria officinalis e Sternbergia, scegliendole in base allo spazio a disposizione e alla luce del posto.
Come piantarli adesso per ottenere il meglio
La cosa davvero importante, alla fine, è questa: un terreno leggero, che dreni bene e non trattenga l’acqua.
Ecco i passaggi:
- Aspetta che siano passati i geli più seri, soprattutto se ti trovi in zone interne o un po’ in alto.
- Sistema i bulbi a una profondità che stia più o meno su il doppio della loro altezza, senza impazzire col righello.
- Lascia almeno 10 centimetri di distanza tra un bulbo e l’altro, anche qualcosa in più per dalie e canne più robuste.
- Annaffia bene dopo l’impianto, poi cerca di tenere il terreno umido ma non zuppo.
- In vaso usa contenitori piuttosto capienti, con fori ben aperti e uno strato drenante sul fondo.
Dove metterli, e come accorgerti se il posto è davvero quello giusto
Un attimo di controllo all’inizio.
Sole pieno: dalie, gladioli, gigli, agapanti, canne, alstroemerie.
Semi ombra luminosa: begonie tuberose, dicentra in posizioni fresche, dove non batte il sole tutto il giorno.
Terreno ben esposto: per gli iris rizomatosi, il rizoma, cioè il fusto orizzontale sotterraneo, non va coperto troppo.
Se dopo aver bagnato vedi l’acqua che rimane in superficie per parecchi minuti senza assorbirsi, può aiutare alleggerire il substrato aggiungendo un po’ di sabbia o altro materiale drenante.
Le combinazioni
La piantagione a strati: le piante più alte dietro o al centro, quelle più basse davanti.
Un abbinamento potrebbe essere, ad esempio:
- gladioli o canne nella parte più interna, sullo sfondo
- dalie più o meno al centro
- begonie o anemoni davanti, verso il bordo
Nelle aiuole, invece, l’accostamento tra gigli e agapanti. Togliere i fiori appassiti e dare ogni tanto un’occhiata a lumache e afidi.
Bastano pochi bulbi scelti con criterio, messi nel punto giusto e seguiti con cura nell’annaffiare, per ottenere una serie di fioriture che cambia di settimana in settimana.




