Non sempre è colpa del sole forte o del concime che non funziona. Spesso a fare la differenza è potare con regolarità, togliendo soprattutto i fiori secchi, le foglie rovinate e i rami che ormai non danno più niente.
Il gesto che rimette in moto la pianta
I gerani, o meglio tante varietà di Pelargonium, continuano a fare nuovi boccioli solo se la pianta non si ostina a tenere ciò che ormai ha dato tutto. Quando un fiore appassisce e rimane lì attaccato, il geranio finisce per mandarci dietro ancora un po’ di energie. Togliendolo, la pianta viene “invogliata” a far spuntare nuovi germogli.
Foglie marce o steli secchi trattengono l’umidità e possono diventare un invito ai problemi fungini, soprattutto dopo piogge o annaffiature troppo generose.
Come potare
Si guarda la pianta, la si conosce un po’ alla volta e si interviene con piccoli tagli regolari.
Cosa rimuovere
- Fiori appassiti, staccandoli alla base del peduncolo
- Foglie ingiallite, secche o rovinate
- Rami secchi o rovinati, usando forbici ben pulite o cesoie se sono più grossi
Per i fiori sfioriti di solito basta un colpo di dita. Con i rami più duri invece è meglio un taglio deciso, netto, il più pulito possibile, senza strapparli.
Quando intervenire
- Per tutta la stagione di fioritura, intervenendo ogni pochi giorni o, se non è possibile, almeno una volta alla settimana
- A inizio primavera, così da ripulire la pianta
- In inverno, nelle zone dal clima più mite o poco prima del riposo, con una potatura un po’ più profonda
Le altre cure
La potatura resta il passaggio principale.
Terriccio drenante
I gerani non sopportano l’acqua ferma. Meglio usare un terriccio morbido, con un po’ di sabbia o perlite mescolata dentro. Se l’acqua rimane nel vaso per troppo tempo, le radici rischiano di marcire.
Annaffiature corrette
Conviene bagnare quando il terreno in superficie è ben asciutto. Si può fare una prova veloce con un dito: se nei primi centimetri si sente ancora umidità, meglio rimandare un po’. Dopo aver annaffiato, l’acqua in più deve riuscire a scorrere via dal sottovaso.
Concime regolare
I vivaisti suggeriscono un concime bilanciato per piante da fiore ogni 2 o 3 settimane, oppure qualche prodotto a lento rilascio.
Sole e posizione
I gerani zonali crescono con molta luce e parecchie ore di sole diretto.
Un controllo utile: quando è ora di rinvasare
Quando ti accorgi che la pianta assorbe l’acqua in un attimo, fa pochi fiori rispetto al solito oppure si vedono le radici spuntare dal foro sotto il vaso, probabilmente è arrivato il momento del rinvaso. Di solito si sceglie l’inizio della primavera. In quel momento si possono togliere le radici danneggiate e cambiare il terriccio con uno nuovo, più nutriente e capace di far scorrere meglio l’acqua.
Come capire se te la stai cavando davvero
Puoi affidarti ad alcuni segnali:
- boccioli nuovi che compaiono già dopo pochi giorni dalla pulizia
- pianta che si stringe un po’ di più, con un portamento più raccolto
- meno foglie gialle e brutte alla base
- terra che si asciuga con un suo ritmo, senza ristagni e senza cattivi odori
Se il geranio continua a fare pochi fiori, riempire il vaso di prodotti non cambia. Funziona ricominciare da una pulizia fatta bene, da un vaso che faccia scorrere via l’acqua e da annaffiature più regolari.




