Apri l’irrigazione, aspetti qualche minuto, eppure il giorno dopo ci sono ancora quelle chiazze gialle o paglierine che stonano in mezzo al verde. Quando succede, spesso non è solo “mancanza d’acqua”: il prato può avere dei veri dry spots, zone dove l’acqua non entra bene nel terreno o non resta abbastanza a lungo da raggiungere le radici.
Le cause che compaiono più spesso
La più tipica è l’idrorepellenza del suolo. In pratica, residui organici e alcuni microrganismi possono favorire una sottile patina cerosa che rende il terreno quasi impermeabile. L’acqua sembra bagnare, ma in realtà scivola via o penetra solo ai bordi.
Poi c’è l’irrigazione non uniforme. Succede spesso con irrigatori mal regolati, getti sovrapposti male o tempi troppo brevi. Anche l’eccesso può creare problemi, perché un suolo costantemente saturo soffoca le radici e indebolisce il tappeto erboso.
Nei periodi con temperature oltre i 30°C, la evapotraspirazione aumenta molto. Significa che il prato perde acqua sia dal terreno sia dalle foglie. Nei giardini esposti a pieno sole, o su terreni sciolti, l’effetto si nota ancora di più.
Un’altra causa comune è la compattazione. Se il terreno è troppo pressato, aria, acqua e nutrienti circolano male. Chi cura il prato lo nota spesso nelle zone di passaggio, vicino ai vialetti o dove si gioca più spesso.
Infine, esistono fattori aggiuntivi: salinità, errori di concimazione, urina di animali, parassiti e alcune malattie fungine.
Come capire se il problema è davvero quello
Fai tre controlli semplici:
- versa lentamente acqua sulla zona secca, se ristagna o scappa lateralmente il terreno può essere idrorepellente
- infila un cacciavite o un punteruolo nel terreno, se entra con difficoltà c’è probabile compattazione
- confronta aree al sole e in ombra, se il danno è concentrato nelle parti più esposte il caldo incide molto
Cosa fare per recuperare il prato
Le soluzioni più efficaci, di solito, sono combinate:
- agenti umettanti, utili per rompere la barriera idrofobica
- aerazione del terreno, con fori o carotatura, per migliorare ossigenazione e assorbimento
- aggiunta di compost maturo, che aiuta struttura e vita biologica del suolo
- irrigazione al mattino presto, più uniforme e profonda, adattata al clima e al tipo di terreno
- controllo di concimazione e possibile verifica fitosanitaria se compaiono macchie anomale o muffe
In estate, il fabbisogno può aumentare sensibilmente, spesso intorno a 5-7 litri per metro quadrato al giorno, ma il dato varia secondo esposizione, specie erbosa e tessitura del terreno.
Un prato che si secca a chiazze non chiede sempre più acqua, spesso chiede acqua meglio gestita e un terreno capace di riceverla davvero.




