Spalanchi la finestra, passi una mano sul cespuglio che cresce accanto al vialetto. Di solito è lì che ci si rende conto che avere un alloro in giardino non è solo una scusa per dare più sapore al ragù. Questa pianta sempreverde tiene insieme uso quotidiano, presenza decorativa e una tradizione erboristica.
Un alleato che lavora tutto l’anno
L’alloro rimane decorativo in qualsiasi periodo, sta bene come siepe, come bordura o come cespuglio singolo e, di solito, non pretende grandi cure. Le foglie sono piuttosto robuste, allungate e lucide, con il bordo un po’ ondulato: un particolare che aiuta a riconoscerlo in giardino.
È una pianta robusta. Il fogliame è denso e crea un rifugio per i piccoli uccelli.
Più di un semplice aroma, cosa c’è davvero dentro
Le foglie racchiudono olio essenziale, tannini, vitamina C e vari composti antiossidanti. L’olio essenziale è la parte più profumata della pianta, quella che concentra gran parte delle sostanze che danno l’aroma e che, da tempo, viene usata in modi diversi nella tradizione.
Nella vita di tutti i giorni, l’alloro si usa da un’infinità di tempo per dare una mano alla digestione. Mettere 3 o 4 foglie in legumi, minestre o piatti un po’ più carichi può rendere il pasto più facile da reggere. È un’abitudine semplice che molti hanno, soprattutto chi cucina spesso in casa.
Nella tradizione erboristica gli si riconoscono proprietà balsamiche, soprattutto nelle tisane per il benessere delle vie respiratorie, e una certa azione lenitiva quando ci sono piccoli fastidi muscolari o articolari, in particolare nelle preparazioni per uso esterno. Si tratta di usi con una loro storia e un riferimento fitoterapico ben noto.
Il vantaggio meno noto, torna utile anche fuori dalla cucina
Tra le sue qualità meno ovvie, funziona anche come una sorta di repellente naturale. Le foglie, fresche oppure secche, si usano spesso in casa o in giardino per tenere alla larga certi insetti.
- in dispensa o negli armadi, con qualche foglia da cambiare più o meno ogni tre mesi
- vicino alle finestre o lungo i punti in cui si passa spesso
- sulle griglie del barbecue ancora tiepide, strofinando piano le foglie
- in piccoli sacchetti profumati, comodi contro gli odori chiusi e per tenere lontane le tarme
Come usarlo bene, senza complicazioni
Per una tisana semplice ti bastano 2 o 3 foglie in acqua calda, lasciate lì qualche minuto. Per uso esterno, in casa si usano a volte i classici infusi o macerati tradizionali.
Concentrati su:
- posizione soleggiata o comunque ben luminosa
- angolo un po’ protetto dalle raffiche di vento più forte
- terreno che non trattenga troppa acqua
- potature leggere, giusto per mantenerlo compatto
Un cespuglio bello, utile e con i piedi per terra
In giardino l’alloro ha una particolarità: riesce a tenere insieme estetica e profumo. Può dare foglie da usare in cucina o per una semplice infusione.




