Tra queste, può entrarci anche l’acqua con cui li annaffi e in cucina c’è il bicarbonato.
Perché può essere utile
Il bicarbonato di sodio è uno di quei rimedi che chi ha piante in vaso tira fuori ogni tanto per aggiustare un po’ l’acqua di annaffiatura. Non è un fertilizzante vero e proprio, non prende il posto del concime.
C’è poi un’altra cosa abbastanza concreta: l’acqua per i gerani è meglio che sia a temperatura ambiente. L’acqua gelata, specie d’estate o dopo tante ore di sole, finisce per dare una bella scossa alle radici. Se la si prepara un po’ prima e la si lascia lì a riposare, già cambia parecchio.
Come usarlo senza esagerare
Per i gerani in vaso, di solito, se ne mette poco nell’acqua di annaffiatura.
Puoi partire da uno schema come questo:
- usa acqua che hai lasciato riposare un po’, finché non è più fredda ma a temperatura ambiente
- metti pochissimo bicarbonato, facendo in modo che si sciolga del tutto
- bagna solo quando senti che il terriccio è asciutto in superficie, per qualche centimetro
Il bicarbonato è un aiuto ogni tanto, non qualcosa da usare in modo continuo.
Le cure che contano davvero
Alla fine tutto gira attorno a come li segui giorno per giorno.
Acqua sì, ma senza ristagni
I gerani stanno bene con un’irrigazione costante. Meglio dare un’innaffiata e poi lasciare che il terriccio si asciughi un po’. Nella stagione calda è indicato bagnare al mattino presto o quando il sole è già sceso.
Pulizia frequente
Togliere i fiori appassiti può cambiare il ritmo con cui la pianta rifiorisce. Le foglie gialle, secche o rovinate è meglio toglierle man mano che compaiono.
Sole e aria
Per avere una pianta piena e ricca di fiori serve tanta luce, meglio ancora se prende il sole diretto per qualche ora al giorno. Le temperature più adatte stanno tra 15 e 25 °C, e il geranio regge i periodi asciutti, mentre sopporta meno i terreni che restano a lungo bagnati.
Terriccio drenante
Se nel sottovaso l’acqua ristagna sempre, il problema non è il bicarbonato che non c’è, ma il drenaggio. Serve un terriccio più leggero, mescolato con un po’ di sabbia o perlite: così l’acqua scorre meglio e le radici non restano a bagno.
Concime e piccoli controlli pratici
I concimi per gerani, meglio se con una buona dose di fosforo e potassio, si usano in genere dalla primavera fino all’autunno, ogni due o tre settimane, seguendo quello che è indicato sulla confezione. Chi ha balconi molto esposti tiene d’occhio il colore delle foglie, se continuano a spuntare nuovi boccioli e quanto in fretta il terriccio del vaso si asciuga.
Se vuoi farti un’idea di come sta la pianta, dai un’occhiata a questi segnali:
- foglie ben verdi e turgide
- fusti compatti, non flosci
- nuovi getti laterali che spuntano dopo la pulizia
- fioriture più regolari
acqua nella giusta misura, tanta luce, pulizia fatta spesso, terriccio che drena bene e concime dato con costanza. Il bicarbonato può dare una mano, soprattutto se usato con criterio.




