Ti chini sull’aiuola, tiri via due erbacce e noti che l’angolo dell’orto più promettente non è quello dei soliti pomodori. Sempre più giardinieri stanno riscoprendo varietà che per anni sono rimaste ai margini, e tra queste c’è una radice che nel 2026 sta tornando protagonista. La pastinaca, dolce, profumata e sorprendentemente elegante anche in cucina, è uno dei segnali più chiari di questo cambio di gusto.
Perché sta tornando al centro dell’orto
La pastinaca assomiglia a una carota chiara, ma il sapore è più morbido, con note leggermente speziate. È apprezzata da chi cerca orti più vari, meno standardizzati e più legati alla stagionalità. Inoltre, resiste bene al freddo, una qualità molto interessante per chi coltiva senza troppe complicazioni.
Chi coltiva da tempo lo sa, le varietà “dimenticate” spesso hanno un pregio concreto: chiedono meno attenzioni di quanto si immagini e regalano raccolti soddisfacenti se inserite nel posto giusto.
Le altre riscoperte da osservare
Accanto alla pastinaca stanno tornando anche altri ortaggi tradizionali:
- Topinambur, molto vigoroso, utile per zuppe, creme e contorni
- Scorzonera, rustica e poco esigente, adatta anche a chi ha poco tempo
- Aromatiche perenni come rosmarino, timo, salvia e origano, belle da vedere e utili per attirare insetti impollinatori
Questo approccio piace perché unisce estetica e funzione. L’orto non è più solo una griglia di file ordinate, ma uno spazio vivo dove ortaggi, fiori spontanei e piante aromatiche convivono in modo più naturale.
Come riconoscere e coltivare bene queste varietà
Per evitare errori, conviene partire da pochi segnali pratici:
- la pastinaca ha radice chiara, allungata, fogliame simile a quello di altre ombrellifere
- il topinambur cresce alto e produce fiori gialli simili a piccole margherite
- la scorzonera ha radice scura e allungata, con polpa chiara
Quando si acquistano semi o piantine, meglio controllare cataloghi affidabili, etichette botaniche e periodo di semina indicato. Negli orti botanici e nei vivai specializzati queste varietà sono spesso descritte con maggiore precisione, utile soprattutto per non confondere specie simili.
Il giardino del 2026 è più libero
La tendenza più interessante è questa: coltivare piante utili che siano anche decorative. In un giardino ispirato a criteri ecologici e biofilici, una fila di pastinache può convivere con salvia in fiore, carciofi violacei e fiori selvatici. Se vuoi dare un volto nuovo al tuo spazio verde, partire da una di queste varietà è spesso la scelta più semplice, perché cambia l’aspetto del giardino e anche il modo di viverlo, stagione dopo stagione.




