Ti sporgi verso la pianta sul davanzale per staccare una foglia secca e, solo allora, ti saltano all’occhio quei puntini bianchi o marroncini appiccicati ai fusti. A volte paiono piccoli fiocchi di cotone, altre invece sembrano proprio crosticine dure. Nella maggior parte dei casi è cocciniglia, un parassita che succhia la linfa che si riesce a trattare con l’alcol, usato con attenzione.
Perché l’alcol funziona
La cocciniglia, oltre a mimetizzarsi, si difende con una copertura cerosa o una sorta di scudetto. L’alcol scioglie poco a poco questa copertura.
In casa, di solito, quelli che si usano di più sono:
- Alcol isopropilico, in genere al 70% o 90%
- Alcol etilico
- Alcol denaturato
Il trattamento è mirato, foglia per foglia.
Quale scegliere davvero
In casa, la scelta è l’alcol isopropilico diluito. Di solito si mette insieme una miscela: 1 parte di alcol e 1 parte di acqua.
L’alcol etilico, quello denaturato che si trova facilmente, può essere usato contro la cocciniglia a scudo e quella cotonosa. Su alcune piante grasse viene usato anche puro, solo su punti mirati. Con foglie sottili, molto lucide o particolarmente ornamentali va usato con cautela.
Un dettaglio che spesso si sottovaluta: l’alcol non è affatto innocuo per la pianta. Se lo si usa troppo di frequente o in una concentrazione eccessiva.
Come usarlo senza combinare pasticci
È meglio affidarsi a un batuffolo di cotone o a un panno morbido.
Procedura pratica
- Prepara una miscela con alcol e acqua più o meno a metà, soprattutto se stai usando quello isopropilico.
- Inumidisci appena un po’ un batuffolo di cotone, senza arrivare al punto che perda gocce.
- Tampona piano le parti colpite, facendo un po’ più attenzione a:
- sotto le foglie
- gli incroci tra ramo e foglia
- lungo i fusti
- in prossimità delle nervature
- Lascia che faccia effetto e riguarda la pianta nei giorni dopo.
- Ripeti ogni 3–5 giorni quando l’infestazione è leggera.
Conviene intervenire la sera o comunque in zone d’ombra.
Prima fai una prova, poi pensi al trattamento completo
Prova prima su una zona piccola. Poi aspetta 24 ore e guarda se la foglia cambia colore, si affloscia o compaiono macchie.
Questa accortezza torna soprattutto quando si ha a che fare con:
- piante ornamentali più sensibili
- foglie ancora giovani
- specie tropicali da appartamento
- varietà con cuticola molto sottile
Quando non è più sufficiente
L’alcol torna comodo soprattutto nelle infestazioni leggere o appena partite. Se la pianta è molto colpita, piena di scudetti su rami e foglie e con melata un po’ ovunque, in quei casi tocca pensare a un intervento più ampio.
Tra le opzioni ci sono:
- sapone di Marsiglia, più o meno 20 g per ogni litro d’acqua
- olio di Neem
- prodotti specifici, anche sistemici, da scegliere leggendo l’etichetta e pensando al tipo di pianta
- soluzioni minerali protettive come la Farina di Basalto®
pulire forbici, guanti e strumenti con alcol dopo il trattamento.
Se noti solo qualche puntino sospetto qua e là, intervenire subito con un cotton fioc e un po’ di alcol diluito. Conta più la rapidità del prodotto usato.




