Cetrioli amari o con parassiti? Le piante da coltivare accanto per proteggerli

Tagli un cetriolo appena raccolto, lo assaggi e senti una nota amara. Poco dopo ti accorgi di foglie accartocciate, puntini chiari e minuscoli insetti che si muovono sui germogli. Nella maggior parte dei casi si tratta di una combinazione di stress della pianta, irrigazione poco regolare e attacchi di parassiti comuni nell’orto.

Perché i cetrioli diventano amari

Di solito la colpa è dello stress idrico. Il cetriolo ha radici piuttosto superficiali, quindi se il terreno passa di colpo da molto asciutto a molto bagnato. In queste situazioni la pianta aumenta la produzione di cucurbitacina, una sostanza naturale dal sapore amaro.

Per contenere un po’ la cosa può essere utile:

  • tenere il terreno sempre un po’ umido, ma senza lasciare acqua ferma
  • bagnare con una certa regolarità, meglio poco alla volta ma più spesso
  • mettere una pacciamatura per aiutare a trattenere l’umidità
  • non lasciare i frutti sulla pianta per troppo tempo

Conta parecchio anche la maturazione eccessiva. Un cetriolo che ingiallisce o diventa molto grande di solito può risultare più amaro.

Pesano poi anche i danni meccanici, per esempio tralci piegati male o tagli fatti in fretta, e una nutrizione un po’ fuori equilibrio. Quando si può, conviene orientarsi su varietà meno sensibili e piantine sane.

I parassiti più comuni da riconoscere al volo

Vale la pena guardare con attenzione foglie e germogli, da vicino.

Quelli che capitano più spesso sono:

  • afidi, che si ammassano sui getti giovani
  • ragnetto rosso, di solito lo noti per i puntini chiari sulle foglie e qualche sottile ragnatela
  • tripidi, che lasciano cicatrici, aloni
  • oidio e peronospora, malattie fungine che si riconoscono da una specie di polvere bianca o da macchie scure

Osserva la parte sotto delle foglie, passa le dita sui germogli più teneri, poi nota se ci sono zone scolorite o appiccicose. In serra, dove il caldo resta fermo e l’aria circola poco, tripidi e acari sono frequenti.

Le piante da mettere vicino per tenerli al riparo

La consociazione può dare una mano a rendere l’orto un po’ più in equilibrio.

I compagni dei cetrioli sono:

  • tagete, usato soprattutto come aiuto contro i nematodi che stanno nel terreno
  • calendula, perché richiama insetti utili
  • nasturzio, messo vicino agli ortaggi perché a volte distrae alcuni insetti dai germogli più delicati
  • aglio e cipolla, presenti nelle consociazioni contro vari tipi di insetti
  • lavanda e menta, perché aiutano a tenere insetti predatori in zona

Nell’orto di casa molti distribuiscono queste piante lungo i bordi delle file, cercando di non ammucchiarle troppo. I cetrioli hanno bisogno di aria e di luce, altrimenti si crea più umidità e i funghi trovano strada facile.

Piccole attenzioni che cambiano davvero le cose

Per avere piante in forma e più robuste, oltre alle consociazioni, può aiutare seguire qualche accortezza di base:

  • raccogliere i cetrioli quando sono ancora piuttosto giovani e ben verdi
  • evitare di esagerare con i concimi azotati
  • togliere appena possibile le foglie molto colpite dai funghi
  • cercare di non bagnare spesso la vegetazione, soprattutto verso sera
  • cambiare posizione alle colture da un anno all’altro

Quando compaiono i primi afidi, alcuni orticoltori si affidano a preparati leggeri a base di ortica o cipolla.

Un cetriolo di solito viene fuori da un equilibrio abbastanza semplice: acqua data con una certa regolarità, raccolta nel momento giusto, terreno che “ha da mangiare” e vicini di aiuola scelti con un po’ di criterio. Quando l’orto gira in questo modo, i problemi più soliti, quelli che tornano ogni anno, diventano più facili da tenere a bada.

Redazione UP Solution

Redazione UP Solution

Articoli: 224

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *