Vuoi trasformare il tuo giardino? Questi alberi ornamentali possono fare la differenza

A volte basta guardare quell’angolo vuoto vicino alla recinzione, o il pezzo di prato che in piena estate resta lì, piatto e un po’ anonimo, per rendersi conto di quanto un albero ornamentale possa davvero cambiare l’aria di un giardino. A fare la differenza sono la forma della chioma, il tipo di foglie, la fioritura, e il modo in cui la pianta si “muove” nello spazio e si trasforma con il passare delle stagioni.

Perché gli alberi ornamentali cambiano davvero il giardino

Un albero ornamentale non è lì solo per crescere. Può avere foglie dai colori particolari, rami dal portamento elegante, fiori vistosi o una forma tale da attirare subito lo sguardo.

Chi gira spesso per vivai o si mette a pensare a come sistemare un giardino lo sa:

  • dimensioni che raggiungerà da adulta
  • quanta luce solare riceve la zona
  • come si sviluppano le radici

Alberi a foglia caduca, il fascino delle stagioni

“Caduca” vuol dire semplicemente che la pianta lascia andare le foglie in autunno, per tornare a vestirsi di nuovo in primavera.

Tra le scelte più frequenti spunta l’acero. Varietà ornamentali di Acer negundo e Acer platanoides, come ‘Drummondii’, ‘Cleveland’ o ‘Globosum’, finiscono spesso in giardino.

Ci sono poi anche altre specie, ad esempio:

  • Faggio rosso, con foglie di un porpora
  • Albero dei Tulipani
  • Quercia rossa
  • Salice piangente aureo, vicino a specchi d’acqua o in zone aperte

Per giardini più raccolti o cortili, Prunus cerasifera ‘Pissardii’. Ha una chioma rossa e di solito rimane su dimensioni contenute, spesso attorno ai 10 metri.

Alberi fioriti

Sono gli alberi da fiore a cambiare il giardino.

Tra quelli ci sono:

  • Biancospino da fiore, volendo anche nella varietà ‘Paul’s Scarlet’
  • Ciliegi e susini da fiore
  • Melo da fiore
  • Catalpa bignonioides, con fiori bianchi macchiati di porpora e frutti ornamentali che restano a lungo

La catalpa può diventare grande.

Sempreverdi, struttura e colore tutto l’anno

I sempreverdi mantengono il fogliame anche in inverno.

L’Acacia dealbata, la mimosa, ha fiori gialli profumati. Il Leccio, albero tipico del Mediterraneo, è noto per la sua resistenza alla siccità e per l’ombra che produce, soprattutto nelle zone più calde del Sud Italia.

Ombra sì, ma con radici che danno meno pensieri

Quando si parla di radici “non invasive”, è meglio andarci piano. Un albero senza un apparato radicale, in realtà, non esiste; però ci sono specie che, se sistemate a una distanza da pavimenti e zone vissute, tendono a sviluppare le radici in modo più compatibile con ciò che c’è intorno.

Ci sono un paio di nomi:

  • Carrubo, pianta rustica e tenace
  • Pepe brasiliano, chioma leggera allo sguardo, bacche rosse

Le distanze di impianto cambiano a seconda del tipo di terreno, di quanta acqua arriva e di come la pianta crescerà nel tempo.

Gli arbusti contano più di quanto sembri

Non è detto che serva per forza un albero imponente. Certi arbusti ornamentali possono sostituirlo.

La Camelia japonica fiorisce tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera e sta bene in mezz’ombra. La Chamaerops humilis, la palma nana mediterranea, è una pianta tenace.

Scegliere con un po’ di attenzione vuol dire guardare il giardino non solo per com’è adesso, ma provare a vederlo tra cinque o dieci anni. Un albero ornamentale messo nel punto giusto può regalare ombra, colore, forma e personalità. Prima di piantare, prendi un’idea delle misure, guarda come si muove il sole durante il giorno e prova a immaginare la chioma da grande.

Redazione UP Solution

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