La sera il balcone sembra quasi calmo, poi butti l’occhio sul meteo e spunta fuori 0°C o meno. Il freddo a volte arriva senza preavviso. Con poche cose che si trovano normalmente in casa, si riesce a contenere parecchi danni.
Le ore decisive, dal tramonto all’alba
Il momento che torna più utile per muoversi è quando non è ancora buio completo, ancora meglio se ci si muove verso il tramonto. Mano a mano che scende la notte il terreno perde calore e le foglie più esposte cominciano a patire per prime. Spesso non è il gelo più forte a rovinarle, ma lo sbalzo di temperatura improvviso, soprattutto quando tira vento.
Per situazioni così, spesso è utile usare una copertura leggera e che lasci passare un po’ d’aria. Di solito il materiale è il tessuto non tessuto, ma se si è in emergenza possono andare anche lenzuola leggere o coperte sottili.
Una copertura che ti salva davvero le piante
Il modo è sistemare una tenda protettiva tutto intorno alla pianta.
Come farla bene
- copri la chioma partendo dall’alto e accompagnando il telo fino a terra
- lascia che il telo sfiori il suolo, o ci arrivi quasi
- blocca i bordi con mollette, pietre o anche solo dello spago
- non tirare tutto troppo: un po’ d’aria deve comunque riuscire a passare
C’è un dettaglio: la plastica non va mai appoggiata direttamente sulle foglie. Si crea condensa.
La mattina è il momento di scoprire la pianta. Se il sole resta a battere su una copertura lasciata chiusa troppo a lungo, sotto si accumula troppo calore.
Proteggere anche le radici
Spesso le piante iniziano a stare male prima sotto che sopra. Uno strato di 5 o 10 centimetri di pacciamatura, fatto con corteccia, foglie secche o paglia, crea una specie di coperta sul terreno e aiuta a tenere al riparo l’apparato radicale.
C’è però un piccolo trucco pratico che i giardinieri usano quasi sempre: lasciare un anello di terra scoperta attorno al fusto.
Due mosse utili in emergenza
Se per la notte hanno dato gelo, ci sono ancora un paio di accorgimenti semplici.
1. Bagnare leggermente il terreno
Un terreno un po’ umido, senza esagerare, trattiene meglio il calore rispetto a quando è asciutto. È sufficiente una leggera bagnatura qualche ora prima che le temperature inizino a scendere.
2. Spostare i vasi nel punto giusto
Conviene:
- posarli direttamente a terra
- tenerli sollevati con polistirolo, tavole o bancali
- spostarli da ringhiere troppo esposte
- metterli, se si riesce, vicino a un muro più riparato
Gli errori più comuni
Quelli che capitano più spesso sono questi:
- coprire la pianta troppo tardi, quando il gelo ormai è già arrivato
- tenere materiali poco traspiranti a contatto diretto con la pianta
- mantenere la copertura addosso anche nelle ore più miti della giornata
- spargere concimi azotati subito prima di un periodo freddo
Se la zona è molto esposta al vento, anche una semplice barriera con stuoie o un riparo montato alla buona può essere utile.
Come farsi trovare pronti la prossima volta
I servizi meteo e gli avvisi locali sono utili nelle mezze stagioni, quando le gelate arrivano. Avere già da parte un rotolo di TNT, qualche molletta resistente e un po’ di materiale per isolare i vasi risparmia corse all’ultimo minuto.
Nel tempo torna utile anche una potatura autunnale leggera dei rami più deboli, insieme alla scelta di varietà che reggono il clima della propria zona. Quando il gelo dura a lungo, coperture traspiranti più robuste, come la juta o il TNT spesso, garantiscono una protezione più costante.
Quando il termometro crolla di colpo, coprire bene, isolare la base, bagnare il giusto e riparare i vasi sono le quattro mosse.




