Larve e bruchi su cavoli e broccoli? Un metodo efficace per proteggerli

Al mattino ti capita di andare nell’orto, alzi una foglia di broccolo e ti ritrovi davanti quei piccoli fori, i bordi un po’ mangiucchiati e qualche pallina scura incastrata tra le nervature. Di solito il responsabile non è lontano: resta lì, ben nascosto a vista, oppure ha già sistemato sotto la foglia una fila ordinata di uova. Quando cavoli, verze e broccoli cominciano a bucarsi in poco tempo, nella maggior parte dei casi dietro c’è la cavolaia, una farfalla molto comune le cui larve si nutrono delle foglie.

Come accorgersi del problema fin dall’inizio

Le specie che si incontrano più spesso sono la cavolaia maggiore e la cavolaia minore. Da adulte non combinano quasi nulla, ma quando cominciano a lasciare le uova sulle crucifere.

Ecco qualche aspetto da tenere d’occhio:

  1. Uova sulla pagina inferiore delle foglie
    Nel caso della cavolaia maggiore sono in genere giallo arancioni e si trovano raccolte a gruppetti. Per la cavolaia minore, invece, tendono a essere più giallastre e compaiono una per volta.

  2. Bruchi verdi o verde scuro, quasi nerastri
    Le larve rosicchiano a lungo, di solito partendo dalle foglie più basse e poi salendo. Nei cavoli cappucci e nelle verze spesso si infilano dentro al cespo.

  3. Piante rallentate o deformate
    Le piantine più giovani possono avere problemi anche al colletto, cioè nella zona tra radice e fusto.

Il loro ciclo è piuttosto veloce. Le uova, nel giro di circa 15 giorni, possono già schiudersi, e tra la primavera e l’autunno capita che se ne susseguano parecchie generazioni.

Il metodo più efficace, naturale e mirato

Tra i rimedi biologici, quello è il Bacillus thuringiensis var. kurstaki, che spesso trovi indicato semplicemente come BTK. È un batterio usato in agricoltura biologica: quando le larve giovani mangiano le foglie su cui è stato distribuito, smettono di alimentarsi e, nel giro di poco, muoiono.

Perché alla fine:

  • colpisce in modo abbastanza selettivo i bruchi

Per usarlo senza sbagliare troppo:

  1. Bagna bene tutta la vegetazione, cercando di arrivare soprattutto sotto le foglie.
  2. Agisci quando ci sono larve ancora piccole.
  3. Rifai il trattamento ogni 7–10 giorni se l’attacco non si ferma, o dopo piogge forti che tendono a lavare via il prodotto.
  4. Prima di usare il prodotto, dai sempre un’occhiata all’etichetta, perché dosaggi e tempi non sono sempre gli stessi.

Le altre difese

Negli orti di casa è utile un insieme di piccoli gesti usati insieme.

| Metodo | Come aiuta | Quando usarlo |||——–|————-|—————|| Rimozione manuale | Togli a mano uova e bruchi che riesci a vedere | Ogni giorno o almeno a giorni alterni || Macerato di pomodoro | Rende meno invitante la pianta per la deposizione | Prima che inizi il problema o ai primi avvistamenti || Trappole alimentari | Catturano una parte degli adulti | Dalla primavera in poi || Zeolite cubana | Lascia sulla pianta uno strato che rende difficile l’attacco | In prevenzione || Estratto di cannella | Nelle fasi iniziali dell’attacco | Appena si notano i primi segni di danno |

Il controllo

Dopo il trapianto, comincia a tenere d’occhio soprattutto:

  • la parte più bassa della pianta
  • il lato inferiore delle foglie
  • il cuore dei cavoli più serrati
  • il colletto delle piantine giovani

Bastano pochi minuti. Chi coltiva broccoli sotto tunnel o in zone dal clima più mite si accorge che le farfalle continuano a svolazzare anche più avanti nella stagione.

Se ti capita di scovare le prime uova proprio oggi, domani puoi risparmiarti un’infestazione seria. Muoversi subito con la rimozione a mano e il BTK è preferibile. Per cavoli e broccoli in buona forma, la protezione è regolare, mirata e al momento giusto.

Redazione UP Solution

Redazione UP Solution

Articoli: 244

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *