Hai appena finito di tagliare il prato, ti fermi un attimo, guardi quel bordo vuoto vicino alla recinzione. È più o meno da lì che nasce una bordura fiorita: da un angolo qualunque. Il punto è giocare con altezze, colori e tempi di fioritura con un minimo di criterio.
Parti dalla forma e dal terreno
Prima ancora delle piante, viene il disegno. In uno spazio piccolo, una linea un po’ curva tende a sembrare più morbida e naturale di un bordo dritto e rigido. C’è chi appoggia a terra un tubo dell’acqua per capire dove far passare la curva prima di mettersi a scavare.
Per una bordura una profondità di circa 80 cm di solito basta per sistemare tre file di piante. Se invece lo spazio non manca, ci si può allargare un po’ e ripetere un modulo di circa 2 metri.
Si arriva poi al terreno:
- smuovi bene la terra con zappa e rastrello
- togli sassi, radici ed erbacce
- mescola al terreno un po’ di concime organico oppure un fertilizzante granulare per piante da fiore
- pareggia il letto di semina
Con un terreno morbido e che drena bene.
Come scegliere le piante senza pentirsene dopo
Una bordura nasce quando si pensa a come staranno le piante tutte insieme, non a ciascuna presa da sola.
La regola di fondo è:
- piante alte sullo sfondo, oppure al centro se la bordura si guarda da entrambi i lati
- piante medie più o meno nella zona centrale
- piante basse e compatte davanti, a chiudere il bordo
Di solito ha senso mescolare erbacee perenni, bulbose e qualche annuale qua e là.
Tra le specie visitate dagli insetti impollinatori, la Phacelia ha una fioritura leggera e discreta.
Colori: meno caos, più armonia
Quando si immagina una bordura, scegliere 2 o 3 colori principali e restare su quelli aiuta parecchio.
Hai davanti tre possibilità:
- tinta unita con accenti, ad esempio tanto bianco con qualche tocco di viola o di rosa qua e là
- colori complementari, per dire giallo e viola, blu e arancio, rosso e verde
- colori vicini, tipo rosa, lilla e blu
Il bianco in genere illumina e tiene insieme colori diversi. Anche il fogliame decorativo ha il suo peso: foglie grigie, verdi scure o variegate danno corpo e sostegno quando i fiori cominciano a scarseggiare.
Semina o divisione: due strade pratiche
Si può usare un miscuglio di semi per prato fiorito o per una bordura mellifera. Si sparge a spaglio sul terreno già lavorato, si ricopre con circa mezzo centimetro di terra e poi si bagna, cercando di tenere il terreno leggermente umido finché non compaiono i germogli.
Se invece ti interessa tenere basse le spese, puoi anche dividere cespi già presenti, ad esempio piante perenni che crescono forti e fitte. Molti appassionati si regolano così: all’inizio dell’autunno, oppure verso la fine dell’inverno, ripiantano i pezzi sfalsandoli a circa 30 o 40 cm di distanza.
Come farla restare bella più a lungo
Bastano pochi interventi, fatti con costanza:
- bagna al piede al mattino presto o verso sera, evitando le ore calde
- usa concimi a lenta cessione, meglio se ricchi di fosforo e potassio
- togli i fiori sfioriti, facendo un taglio appena sopra una foglia sana
- controlla ogni tanto foglie e steli, così da intervenire presto su malattie o parassiti, preferendo metodi naturali quando riesci
Ripeti qualche gruppo, tieni d’occhio le altezze, scegli fioriture che non arrivano tutte insieme.




